AUTOBIOGRAFIA-AUTOBIOGRAPHY

L’ARTE UNA RIVOLUZIONE PERMANENTE Art a permanent revolution

Se dovessi descrivere in tre parole la mia vita direi che “l’impossibile è possibile”

Stefania Aquilini (Italy 16/11/1968)

PREMESSA

Ogni persona nella vita ha una grande missione diventare ciò che è attraverso la massima espressione del proprio talento.

Il talento è collegato alla nostra missione, alla nostra autenticità a ciò che ci rende unici, è collegato alla nostra più profonda manifestazione, al nostro modo personale e inconfondibile di percepire la realtà.

Diventare chi siamo è una delle sfide più complesse.

LA MIA STORIA-MY STORY

La mia passione per l’arte si sviluppa in tenera età, stimolata dalla mia famiglia ho portato avanti studi artistici e fin da piccola ho sempre trovato nell’arte il mio rifugio, la mia forza.

Mi sono diplomata al liceo Artistico ” A. Dal Prato” di Guidizzolo Mn.

Dopo il diploma ho iniziato a frequentare l’accademia di belle arti “Brera” MI che successivamente ho lasciato per intraprendere un’attività imprenditoriale nel settore della moda e dell’arredamento.

Sulla tela ho impresso gli snodi fondamentali della mia esistenza.

La mia ricerca artistica è molto personale, amo creare opere uniche e introvabili non tanto finalizzate a capire cosa piace al pubblico ma ad imprimere sulla tela la mia essenza, le mie idee, le mie emozioni, la mia forza estetica.

COME NASCONO LE MIE OPERE D’ARTE – How my work of art is born

Le mie creazioni artistiche ricercano tre fattori fondamentali che concorrono nella scelta dei soggetti.

Il primo fattore è il bello.

Per me il bello è una sfida alla miseria dell’uomo, rappresenta il bene, la salvezza e il benessere. Mi definisco un esteta, anche se non ho uno stile definito amo rappresentare la bellezza, l’eleganza, la solidità, la sensualità, la delicatezza e la poesia.

Il secondo fattore è determinato dal momento storico e culturale.

I miei dipinti sono come un’istantanea, espressione perfetta e completa del “qui e ora” e, conservano come la formalina sulla tela uno spaccato integro ed emozionalmente rilevante della realtà e delle forze che vi concorrono in quell’esatto istante.

Il terzo fattore è determinato dalla mia parte inconscia.

Da qui l’idea scaturisce come una visione onirica. In questa fase l’opera si posiziona tra sogno, realtà, evasione e mondi paralleli. C’è da chiedersi allora come l’inconscio vada a ripescare tali immagini e quale sia il legame con la realtà. Nella fase di realizzazione la coscienza rimane lucida in un sottile confine tra sogno e realtà, libera dall’influenza del tempo e dallo spazio.

LA MIA ARTE – MY ART

Le mie creazioni artistiche principalmente si dividono in tre periodi.

Nel primo periodo o periodo giovanile delle “Icone” reinterpreto raffigurazioni importanti di grandi maestri che hanno fatto la storia dell’arte. In questo periodo le opere sono associate al passato.

Nel secondo periodo attraverso una tecnica molto materica punto alla ricostruzione della realtà cosi come percepita in quell’esatto istante, dove il “qui e ora” rappresentano gli unici momenti nei quali possiamo creare. Da qui nasce l’intuizione, inizio una ricerca finalizzata ad una visione empirica della realtà cosi come percepita in quell’esatto istante. Le figure escono dalla tela, vibrano e si rigonfiamo nell’aria generando un proprio moto. Cade il confine tra oggetto e spazio naturale, si aprono nuovi orizzonti riunendo i due principi dell’essere e dell’esistere in uno spazio e in un tempo reale. La tecnica e’ mista. Utilizzo oggetti di uso comune che riciclati subiscono una metamorfosi, plasmati dall’ingenio umano prendono forma e vita nuova liberando così un concetto spirituale, quello di “dare vita e di far rivivere”.

Nel terzo periodo integro la digitalizzazione, la fotografia, la grafica digitale come nuove forme di accessibilità, dove sono le mie opere ad essere rielaborate. Un ritratto della collezione passata che accoglie la collezione del futuro. La raffigurazione finale come in una genesi visiva contiene in sé l’opera originale avvalorando la tesi della multidimensionalita’, della coesistenza di tutti i tempi possibili in un solo istante. Qui si scorgono i germi di una nuova espressività dove ad essere indagato non è più il passato ma il futuro.

Il concetto e’ divenire il risultato di ciò che sarò e non più di ciò che sono stata.

Buona visione

Stefania Aquilini