L’ARTE CONTEMPORANEA AL TEMPO DEL COVID-19, MOOD 2020, WALL ART, MINIMAL ART, ART THERAPY E L’ALTRA FORMA DELL’AVANGUARDIA, DESIGN BY STEFANIA AQUILINI

Pensieri, allegorie, intuizioni…durante questi giorni sedentari.

Parlando con amici ho riscontrato che durante questo Lockdown le persone hanno riscoperto il magico mondo dell’arte.

ART THERAPY

L’arte è il nostro specchio, descrive le nostre emozioni e il nostro sentito più di mille parole.

Quando lasciamo le nostre emozioni, le nostre tristezze su una tela, su un foglio in qualche modo le sganciano da noi, è come se attraverso l’arte ci staccassimo da tutte le brutture, le paure, le ansie e trasformassimo le emozioni di schiavitù, in un momento di libetazione, trasmutare un periodo cupo in arte è come sancirne la fine.

Possiamo dire che si è chiusa un’epoca non sempre indovinata, e una nuova era e’ iniziata, oggi più che mai abbiamo bisogno di essere creativi.

Siamo qui per creare evoluzione e questo è un tempo di riflessione, è un tempo di cambiamento, è il tempo di un ideale più alto perché, questo periodo sara’ ricordato nei libri di storia.

STEFANIA AQUILINI
Titolo: Lockdown Anno: 2020 Tecnica: Mista

Per non dimenticare!

Questa pittura esprime la nuova realtà urbana al tempo del Covid-19.

SPIEGAZIONE DELL’OPERA D’ARTE

Nella simbologia del dipinto gli alberi lontani sullo sfondo rappresentano la natura che ha in sé il potere di rigenerare e risanare tutto nel ciclo della vita, perché nonostante l’offesa della morte il creato vince riproducendo rinascita e bellezza. Tutto e’ parte dell’ordine naturale delle cose e dopo il duro inverno c’è sempre la primavera, potenza generatrice che porta il risveglio nel mondo. Fondamentale è guardare avanti verso la meta perché è attraverso l’osservazione che l’essere umano ha la sovranità sulla materia.

APERTI A NUOVE VISIONI

Lo scopo del male è creare l’imperfezione che a sua volta genera quella spinta necessaria che porta nella società trasformazione, sviluppo, progresso e cambiamento, mentre dal punto di vista spirituale porta al risveglio, all’evoluzione e ad un nuovo inizio.

Perché “nulla è per caso!”

Il bene e il male ad un piano alto lavorano assieme creando equilibrio ed evoluzione, è attraverso il dolore che l’uomo matura significative trasformazioni esistenziali, mentre attraverso l’osservazione diventiamo attivi su di esso.

Siamo in una fase di risveglio dobbiamo avere la forza di lasciare andare il vecchio e aprirci al nuovo.

MOOD 2020 E LA MINIMAL ART – DESIGN BY AQUILINI STEFANIA

In questa selezione di opere i colori basici, i riferimenti stilistici di straordinaria modernità, si allineano con il minimalismo. Corrente artistica che contraddistingue l’arte contemporanea, caratterizzata da un processo di riduzione della realtà.

DESIGN BY AQUILINI

L’ALTRA FORMA DELL’AVANGUARDIA

Titolo: Visioni oniriche

Misure: cm 80 x cm 100 x cm 2 anno 05/03/1997 supporto:tela tecnica: materica in rilievo, collage, plastica, carta, acrilico, vernice, colla

Il concetto di questo quadro rientra a pieno titolo nelle Avanguardie, sulla scia della ciclicità degli eventi esprime dei concetti che in parte riportano al Futurismo al Neo-futurismo, all’Arte concettuale, per poi superarli.

BREVI CENNI E STORIOGRAFIA

“Corsi e ricorsi storici” … Il Futurismo è un movimento artistico culturale nato in Francia ai primi del ‘900 fondato da genitori italiani, dal poeta Marinetti con il suo celebre “Manifesto futurista” a seguire Boccioni, Balla.

Il clima che maturò l’avanguardia futurista era dominato come oggi da un rapido sviluppo tecnologico e scientifico sotto la pressione di grandi interessi economici e industriali che portarono all’invenzione di tecnologie finalizzate all’accelerazione della comunicazione di massa come la macchina, l’aereo, il telefono e il cinema.

Gli artisti futuristi si fecero portavoce di una nuova concezione della vita basata sul rifiuto dei valori tradizionali del passato, sulla fede nel futuro, nel progresso tecnologico, al culto della meditazione, dell’analisi interiore, all’accettazione di ogni evento come igiene del mondo.

L’Arte concettuale e’ una corrente artistica sviluppatasi dopo il 1960, dove le idee espresse assumono un valore fondamentale rispetto al valore estetico, percettivo.

Il Neo-futurismo nell’architettura presenta uno stile inconfondibile di straordinaria modernità, caratterizzata da altissimi grattacieli dai tratti essenziali che riportano alla minimal art. Anche il Neo-futurismo è un movimento artistico nato negli anni 60′. In questa corrente non c’è più l’esaltazione della macchina, della tecnologia, della velocità ma la ricerca di una dimensione umana.

Oggi il vero dominatore dell’arte contemporanea è il mercato. Quando gli addetti ai lavori hanno scoperto che l’arte contemporanea si sposa perfettamente con il principio di merce, la legge del marketing è entra e ha contaminato il mondo dell’arte e anche l’opera d’arte è diventata una merce.

SPIEGAZIONE DEL DIPINTO

Quando realizzai questo quadro, chiamato “visioni oniriche” ero tornata da poco da un viaggio. L’idea era dipingere una città stile pop art, attraverso la riproduzione di simboli tipici della società dei consumi, come immagini pubblicitarie, loghi e brand di multinazionali.

Mentre dipingevo delle “parole interiori” ispirarono il concetto che avrei dovuto esprimere nel quadro, in contrasto con l’idea iniziale.

Ne seguì un’arte con contaminazioni di tipo futurista e riferimenti stilistici di tipo concettuale.

Alla luce degli avvenimenti che stanno caratterizzando questo momento storico, ho compreso che “quelle parole” erano state una sorta di appuntamento con il futuro e oggi siamo circa a metà di questo percorso.

Ecco perché in un’ottica costruttiva ho deciso di comunicare il processo, lo schema concettuale dal quale è nato il quadro.

Mai avuto la sensazione che gli eventi che accadono li avete immaginati prima?

SIMBOLOGIA DELL’OPERA

IL CIELO: tutto avviene nell’etere, il cielo simboleggia Dio, l’aria, il firmamento, le stelle, i pianeti, le ere cosmiche, le stagioni, i cicli di vita e le forze della natura.

LA MANO ANCHE SE PROVIENE DAL CIELO È UMANA: Simboleggia la creazione, la comunicazione il contatto, ma anche la capacità di trasformare, di creare, di plasmare oggetti e strumenti. Le mani sono un simbolo mistico in quanto le usiamo per pregare, per benedire, per trasmettere energia da un corpo all’altro.

La mano rappresentata è la sinistra, la sinistra simboleggia il femminile ma anche madre terra.

IL COLORE ARGENTO: simboleggia un tempo di purificazione, l’illuminazione, la purezza, la spiritualità, la giustizia, l’onestà, la rettitudine, la sincerità, la luce e l’ombra in equilibrio perfetto ma, anche ricchezza e abbondanza per chi sarà pronto a riceverle. Collegato al simbolismo della notte, alla luna, al femminile, alla conoscienza di sé alla dimensione introspettiva, agli aspetti sommersi che devono essere riscoperti.

LA MANO UMANA CHE PROVIENE DALL’ALTO: riporta ai grandi poteri, dell’industria, della conoscenza, della ricerca scientifica. ll colore argento ricorda anche l’acciaio delle macchie, dei robot, della tecnologia, della robotica.

ll rischio di riconsegna la società ad un futurismo che nel suo modernismo dogmatico dimenticò l’uomo, imponendo delle verità, come articolo di fede a favore dei grandi interessi economici.

LA CUPOLA: Al centro dell’opera ho raffiguranto una cupola che rappresenta la chiesa. Mentre i 18 fori nella cupola simboleggiano i limiti dal punto di vista spirituale, incapacità di dare sicurezza, necessità di cambiamento.

Sopra la cupola ho raffiguranto un quarto di luna che simboleggia il rinnovamento, la fine di un periodo, un nuovo inizio, un nuovo ordine delle cose.

Guardando sulla torre piu alta a destra ci sono due fori che simboleggiano il numero due ma anche il numero undici.

I QUATTRO RAGGI: I quattro raggi che si dipanano rappresentano il passare del tempo, i quarant’anni necessari per venire a capo di una faccenda complicata, anche i quattro cavalieri dell’apocalisse.

LA CITTÀ DISABITATA: È la grande città moderna la principale protagonista dell’intera opera, il luogo dove si svolge tutta l’azione. Questa rappresenta la società e l’interazione sociale. La metropoli disabitata, spopolata, svuotata, abbandonata, senza negozi, né luci, né vita, senza i brand e i loghi delle aziende, simboleggia il cambiamento economico, la scarsa interazione sociale a livello fisico ma anche l’inizio di una nuova era, di un nuovo concetto di civiltà, di commercio, di economia.

Il colore grigio che non è stato da me inserito ma, presente nell’idea originale, simboleggia il fumo e la nebbia che impedendo la visione e la difficoltà di comprendere una situazione perché non chiara.

COSTRUIAMO L’ARCA…L’ALTRA FORMA DELL’AVANGUARDIA TRA UTOPIA E REALTÀ

Quest’opera vuole anticipare o precorrere i tempi, far comprendere che la vecchia economia è in agonia, tutto si sta riconfigurando come parte di un percorso.

Se analizziamo gli eventi, lavorando con la fantasia notiamo che l’era industriale che ha portato le città in passato ad uno sviluppo in verticale, non ha più ragione di esistere. Oggi con l’avvento della robotica, della blockchain e della digital age questa era è finita. Siamo di fatto entrati nella quarta rivoluzione industriale che, apre nuovi scenari alla smart city del futuro.

Oggi sono in atto profonde trasformazioni tecnologiche, sociali e industriali, molte persone non sono informate e rischiano di restare indietro.

Auspico che le nuove città dell’avvenire siano pensate in modo da mettere in relazione le infrastrutture, la tecnologia, con il capitale umano e intellettuale di chi le abita.

Per un livello di evoluzione veramente avanzato, in questo momento di passaggio la sfida sara’ mantenere un reddito di base per garantire i consumi e l’economia, l’esaltazione della tecnologia, solo se finalizzata alla creazione di un mondo nel quale l’uomo e la natura possano restare integri, utilizzando la robotica al servizio dall’essere umano e della vita.

Saranno le macchine a lavorare per otto ore al giorno scambiando il tempo per denaro, mentre noi dovremmo investire la risorsa più importante che abbiamo “il tempo” per evolvere, esprimere la nostra essenza, affermare la nostra unicità.

La vita ci parla impariamo ad ascoltare.

Testo e immagini by Stefania Angelica Aquilini

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